Chi sono

cropped-iconasam.jpgMi presento.

Sono nata a Roma nel 1991. Cresciuta come nerd a pane e supereroi, trascorro la maggior parte del mio tempo a cibarmi di letteratura e di cinema.

Possiedo una laurea magistrale in disoccupazione incallita… scherzo! Sono laureata in Storia – che è più o meno lo stesso, ma fa più scena. Attualmente studio Teologia all’Università Gregoriana.

Ho una passione per la scrittura (inizio, senza mai finire, romanzi almeno una volta al mese) e collaboro con due testate giornalistiche.

Nel 2013 ho incontrato il mio secchione azzurro. Ci siamo innamorati scambiandoci opinioni su Tolkien e le sue opere. Ci siamo sposati nel 2017 e un anno dopo siamo diventati genitori di una bellissima bambina. Prima del parto, a casa eravamo sommersi di libri. Adesso, ovunque ci giriamo, troviamo anche pannolini.

Devo ancora scoprire cosa voglio fare “da grande”, ma il motivo principale per cui intraprendo la maggior parte delle attività in cui sono coinvolta è perché voglio mettere i miei talenti a disposizione delle persone.

Gli uomini si sono scordati di essere i protagonisti di un lunghissimo libro scritto dall’inizio dei tempi, ma sono fermamente convinta che ognuno sia chiamato a svolgere un ruolo cruciale all’interno di questo immenso racconto. Il mio desiderio più grande è proprio quello di poter contribuire a questa storia e di ricordare ai più smemorati che ci sono innumerevoli capitoli ancora da scrivere.

Qualche domandina per capirsi…
Perchè un blog intitolato “Pannolini & libri”?

Quando ho aperto il blog volevo che fosse un raccoglitore di pensieri. Purtroppo – o per fortuna – passo molto tempo ad arrovellarmi il cervello, scrivere a riguardo mi sembrava naturale perché gli articoli riguardavano sorpattutto le mie passioni (viaggi e letteratura). Dopo essere diventata mamma, l’idea di condividere con gli altri genitori (e non) le ansie, le soddisfazioni o semplicemente le riflessioni è venuta del tutto naturale. Andando avanti, però, mi sono accorta che focalizzarsi su una sola tematica non sarebbe stato giusto. Nessuno di noi si dovrebbe relegare al proprio ruolo (moglie, padre, impiegato, ecc.), perciò mi è venuta l’idea di fondere insieme il racconto delle mie passioni con quello della mia vita. Chi legge prima un articolo su Dracula di Bram Stoker e poi quello sul “metodo per fare i massaggi ai neonati” potrà pensare che sono schizofrenica, ma sfido chiunque a dire che nella vita si vive solo di cibo solido oppure solo di liquidi. 😉

Mi definisco “mamma-mannara”, ma che significa?

Nei romanzi, nessuno vuole diventare un licantropo. A un certo punto si viene morsi e ci si trasforma in lupo mannaro. Prima di avere A., non mi piacevano i bambini. Dicevo sempre a mio marito che non sarei stata una buona mamma. Invece, da quando è nata nostra figlia, sono talmente presa che ne farei altri quattro. Pensandoci su, ho maturato la convinzione di essere stata morsa da un bambino e di essere diventata una mamma-mannara. C’è speranza per tutti! 😀